Il Tango Podcast di oggi tratterà dei mezzi di diffusione del tango all\’inizio del 1900, focalizzandosi sull\’organetto meccanico e su come è stato utilizzato per diffondere la nuova musica rioplatense.
L\’organetto, uno strumento importato in America Latina da poveri immigrati, è diventato un simbolo del tango originale e una presenza comune nella cultura urbana della regione.
Nonostante ci fossero spartiti stampati a Buenos Aires e a Montevideo sin dall\’800, mancano tracce scritte dei tanghi degli albori a causa della loro proibizione e della mancanza di conoscenze musicali da parte dei musicisti.
Con il tempo, il tango ha superato le barriere dei sobborghi e si sono cominciati a stampare i primi spartiti di tango. Nel frattempo, la radio e i grammofoni hanno contribuito alla diffusione del tango a livello globale.
Potete ascoltare i seguenti brani:
Organito de la Tarde – Orquesta Juan D\’\’Arienzo
El Ultimo Organito – Orquesta Francisco Canaro, canta Alberto Arenas
Rodriguez Peña – Cuarteto Guardia Vieja
Una Noche De Garufa – Orquesta Miguel Villasboas
El Choclo – José Libertella
Union Civica – Orquesta Osvaldo Pugliese
Durata: 24\’ 32\’\’
Bibliografia :
El Tango y sus Circunstancias – Fernando O. Assunçao – Editorial El Ateneo
El Ultimo Organito – Homero Manzi
Las ruedas embarradas del último organitovendrán desde la tarde buscando el arrabalcon un caballo flaco y un rengo y un monitoy un coro de muchachas vestidas de percal.Con pasos apagados elegirá la esquina dondese mezclen luces de luna y almacénpara que bailen valses detrás de la hornacina
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Le ruote infangate dell\’ultimo organetto
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