Anselmo Aieta, noto come “El brujo del bandoneón” o affettuosamente
“Papi” da Pichuco, era un musicista autodidatta e una figura importante
nella scena del tango argentino negli anni 1910-1925.
Era un musicista
talentuoso e molto intonato, che ha composto oltre 300 tango, valzer e
milonghe, oltre a essere uno dei grandi bandoneonisti di Buenos Aires.
Ha lavorato con Francisco García Giménez, creando temi memorabili nella
storia della musica popolare urbana del Rio de la Plata.
Aieta era anche
un eccellente pianista, ma era particolarmente bravo nel bandoneón,
dove ha mostrato il suo buon gusto, la sua facile capacità di
improvvisare belle variazioni e il suo particolare accento “orillero”.
Nonostante non fosse un innovatore, Aieta è diventato un baluardo del
tradizionalismo in contrapposizione alle nuove forme di suonare il
bandoneón sviluppate da Pedro Maffia e Pedro Laurenz. Si distingueva per
la sua improvvisazione e il talento, anche se non aveva mai studiato
musica e non sapeva scrivere le melodie che improvvisava. Era amico di
Charlo, che lo ha aiutato a scrivere alcune delle sue canzoni, e ha
lavorato anche con Enrique Rodríguez, suonando in diverse orchestre a
Buenos Aires.
Questa settimana potete ascoltare i seguenti brani:
La Mentirosa – Juan D’Arienzo;
El Huerfano – Enrique Rodríguez canta Armando Moreno;
Principe – Aníbal Troilo canta Alberto Marino;
Tus Besos Fueron Míos – Alberto Mastra;
La Ultima Cita – Angel D’Agostino canta Angel Vargas;
Suerte Loca – Aníbal Troilo canta Francisco Fiorentino.
Cortina iniziale: Junto a Bach en Leipzig – Nestor Vaz Tango Trio.
Sottofondo: Milonga De Los Tordos – Cuarteto Ricacosa
Durata: 30′ 03″